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acasatutti

ROMA - All'indomani della manifestazione di San Giovanni 1 il Pd affonda il colpo: "Berlusconi vada via o puntiamo sulla mozione di sfiducia". Ma il premier, nonostante le voci di defezioni nel Pdl si rincorrano, non arretra: "Non credo a esecutivi tecnici con un premier fantoccio e nemmeno alle larghe intese. Ho verificato, abbiamo la maggioranza". Per Dario Franceschini è un bluff, mentre il Terzo Polo si riunisce e Casini risponde positivamente al patto tra moderati e progressisti lanciato da Bersani dal palco di San Giovanni. E l'attenzione si sposta a martedì quando la Camera dovrà votare il Rendiconto.

Pd. "Il problema non è il voto di martedì sul rendiconto nè quello che avverrà nelle prossime ore. Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera, o si dimette o presto i parlamentari che vogliono un governo di emergenza per salvare il Paese voteranno la sfiducia per poterlo far nascere" dice il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Dario Franceschini. Che al premier che si dice certo di avere i voti in Aula replica secco: "Bluffa nell'ultimo disperato tentativo di salvarsi". Poi parla Bersani: "Daremo l'occasione in Parlamento di dire, a chi lo pensa, che così non si può continuare. Non so se accadrà martedì ma discutiamo con l'opposizione e valutiamo se un voto su
un provvedimento o su un documento". Una mozione di sfiducia? "Tutta l'opposizione ci sta ragionando. Sceglieremo la strada migliore. Se si risolve prima non c'è bisogno di mozione di sfiducia". Poi un passaggio sul voto sul Rendiconto in programma martedì alla Camera: "Io non cosa succede martedì. Ma nostro compito è creare un momento di verità. Noi daremo l'occasione parlamentare perchè chi pensa che non si può andare avanti così, lo dica chiaramente avanti al Paese". E per il futuro "abbiamo bisogno di figure che nell'immediato diano un messaggio credibile al mondo e all'Europa della nostra intenzione di rimetterci in marcia".

Il Pd, invece, dice no ad un esecutivo guidato da Gianni Letta o Renato Schifani: "Sarebbe un esecutivo di centrodestra e non si vede come potrebbe fare quello che non ha fatto il governo Berlusconi" dice Pier Luigi Bersani. Mario Monti? "Lascio la parola a Napolitano.

genovapernoi

Oggi mi sento impotente. La distruzione di Genova era annunciata. E io non ho potuto fare nulla. Ho visto la mia città trasformata in fanghiglia con le auto che cadevano sul porto insieme alla pioggia e ai morti sapendo che si poteva evitare. L'Italia del Fango sta mostrando la sua faccia, il suo ghigno, il suo sberleffo. L'Italia Senza Giustizia che manda in galera chi denuncia. L'Italia Senza Legge con un Parlamento incostituzionale, presidenti di Regione illegittimi, al terzo e al quarto mandato consecutivo, come Formigoni, Errani, Iorio. Dove sono i magistrati? Dove la Corte Costituzionale? Il cittadino è solo, senza riferimenti, senza informazione, senza rappresentanti. L'Italia del Cemento lo sta seppellendo vivo. Non c'è governo, non c'è opposizione, ma un comitato di affari che si spartisce il Paese senza vergogna. Nel prossimo Parlamento non uno di questi senatori e deputati deve presentarsi. Camera e Senato vanno svuotati come secchi di merda.
Il Colle ha detto su Genova "Capire le cause!". La causa è una classe politica di cui Napolitano fa parte dal dopoguerra, da 66 anni! A Roma il Pdmenoelle va in piazza per "Ricostruire l'Italia" insieme all'Idv e con la partecipazione straordinaria dell'ebetino di Firenze. Ricostruire? Bersani dovrebbe cambiare nome alla manifestazione, chiamarla "Distruggere l'Italia". Questa finta opposizione che vuole la Tav, la Gronda, che ha cementificato la Liguria, che ha in Regione Burlando e come sindaco di Genova Marta Vincenzi, ci prende pure per il culo?
Il senso di estraniamento, di solitudine del cittadino che non ha più nessuno dalla sua parte non so a cosa porterà. In Val di Susa hanno arrestato due ragazze incensurate che prestavano soccorso ai manifestanti. Donne che erano lì, a Chiomonte, per evitare lo sfacelo del territorio. Erano lì anche per i morti di Genova e della Lunigiana. Chi arresteranno ora per disastro colposo? I meteorologi? Il maxi emendamento pagliacciata preparato in una notte dal governo per evitare il fallimento economico del Paese prevede agevolazioni fiscali sul project financing per le Grandi Opere. Persino di fronte al default dell'Italia non si arresta questa bulimia criminale, questo pasto immondo dei partiti sul corpo della Nazione. L'aria è gonfia di pioggia e di rabbia. Genova è tagliata in due come il Paese. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

 

Beppe Grillo

I cittadini europei in piazza contro il #TTIP

"Berlino in piazza contro il Trattato di libero scambio. Circa 100.000 persone hanno manifestato nella capitale tedesca per chiedere lo stop al mega accordo attualmente in discussione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, finalizzato a ridurre le barriere commerciali che esistono e limitano lo scambio di prodotti e servizi. In fase di negoziazione dal 2013, il trattato commerciale tra Bruxelles e Washington qualora venisse siglato – e la cosa sembra molto probabile – sarebbe il più grande al mondo e quindi con enormi conseguenze.

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obamonti

L'incontro con il presidente americano il culmine della visita negli Stati Uniti del premier. Il professore: il sostegno agli sforzi che l'Italia sta facendo "è già di per sè un aiuto concreto". Il presidente Usa: "Avete fatto passi impressionanti, ora contate di più in Europa" "Ho piena fiducia nella leadership di Monti e spero possa traghettare l'Italia attraverso questi tempi difficili". Ha parlato così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dopo aver ricevuto alla Casa Bianca il premier italiano. "Voglio solo dire quanto noi apprezziamo la poderosa partenza e le misure molto efficaci che sta promuovendo" il governo di Mario Monti in Italia", ha detto ancora. E' importante vedere che in una fase come questa, la collaborazione può e deve crescere" aggiungendo che gli Stati Uniti faranno tutto il possibile per contribuire a stabilizzare l'euro. "La relazione tra Italia e Stati Uniti non è mai stata così forte", ha aggiunto il presidente americano. E Monti, da parte sua, ha spiegato; "Ci siamo accordati sul fatto che l'Europa debba andare avanti con la strategia per consolidare bilanci ma anche che la crescita è un imperativo".

Monti incassa il riconoscimento del presidente Usa e commenta: "l'incoraggiamento del presidente Obama" aiuta "il mio governo a continuare sulla strada delle riforme strutturali". E ha aggiunto: "Oggi il mondo e i mercati vivono di una merce rara che è la credibilità" e il sostegno del presidente Usa Obama agli sforzi che l'Italia sta facendo "è già di per sé un aiuto concreto". E ancora: "C'è la volontà dell'Italia di continuare a giocare il suo ruolo in una alleanza strategica e di valori comuni che condividiamo e difendiamo". Il presidente Barack Obama, prima ancora di incontrare il premier italiano, già aveva osannato i "passi impressionanti" compiuti dal governo del professore. Gli Stati Uniti sono un "buon modello" per l'Europa e Barack Obama guarda con grande interesse all'Unione europea, compresi i termini del firewall europeo, ha detto il premier italiano, dopo l'incontro.

barristaMILANO - "L'Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere al Fondo monetario internazionale di monitorare i suoi impegni", lo ha detto al G20 di Cannes il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso.

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